Verba docent,
exempla trahunt

Un progetto volto a valorizzare l’onestà, la capacità ed il merito degli artisti emergenti non solo finanziando il ciclo produttivo atto alla realizzazione delle loro opere ma anche garantendo loro l’inserimento della propria “bellezza artistica” in una rete di fitte relazioni studiata “su misura” dal comitato scientifico mediante l’utilizzo di tipiche dinamiche di processo provenienti dal mondo aziendale.
La creazione di un habitat economico-sociale dove l’artista può collocare la sua arte lasciando spazio all’estro che lo contraddistingue ed incontrare direttamente investitori, collezionisti, gallerie, produttori e realizzatori certificati, consulenti di spicco, accademici, editori, istituzioni Università e altri artisti: Un sistema economico sostenibile di interazioni umane volte all’educazione dell’individuo a partire dall’arte.

Gianni Conti - Le idee di governo

Il mondo dell’arte contemporanea sta vivendo un momento difficile, sempre più burocratizzato, contraffatto e finanziarizzato. Rischia di andare verso una deriva incolta e sopraffatto da un mercato oligopolista. Il nodo centrale sta negli artisti, che trovano sempre maggiori difficoltà nel compiere il loro percorso creativo e nel vederlo correttamente e meritatamente riconosciuto dal mercato. Ne consegue che anche i produttori (fonderie in primis) incontrano ostacoli nell’assecondare gli artisti; nelle gallerie, non a caso, spesso, si respira confusione. Per non parlare di taluni investitori, animati dalla speranza di far crescere la cultura nel nostro paese e intimoriti da contraffazioni, riciclaggi, truffe. E poi tutto il panorama, talvolta nebuloso, dei soggetti ancillari, dai critici, agli intermediari, ai consulenti.
Vogliamo fondare una Società per Azioni di diritto italiano, con partecipazione diretta al capitale e alla gestione di tutti i soggetti onestamente interessati al mondo dell’arte contemporanea. La World Contemporary Art Fund S.p.A. sarà un organismo forte, autonomo, professionale, autorevole, ricco di competenze interdisciplinari allo scopo di aiutare tutti i soggetti realmente interessati allo sviluppo dell’arte contemporanea nel nostro Paese. Un centro di confronto e circolazione di idee, di studio, di estro, di innovazioni, di professionalità, di capitali, di pensiero. Autentica ricchezza.
Al centro, evidentemente, ci sono gli artisti, emergenti e affermati. Offriamo loro servizi di promozione, di valorizzazione, di assistenza alla vendita, di programmazione finanziaria e strategica, oltre a mezzi finanziari, per sviluppare serenamente la loro creatività.

Al tempo stesso, l’artista viene seriamente e rigidamente seguito dalla Società, che si pone come garante nei confronti di terzi della qualità, del rispetto dei tempi e delle volontà.
Inoltre, la società offrirà servizi di tutela degli interessi degli investitori, dall’advisory tecnico-finanziario, alla mappatura del panorama artistico e all’andamento dei correlati prezzi di mercato, alla sicurezza delle transazioni e a strumenti di garanzia della proprietà. Infine, intende dare supporto a tutti gli altri player che ruotano attorno a questo mondo, galleristi, produttori, critici, studiosi, intermediari, etc. A loro offrirà assistenza tecnico-artistica, finanziaria, contabile, gestionale, legale.
La nascitura World Contemporary Art Fund S.p.A. sarà un ente capace di dialogare con istituzioni, grandi investitori stranieri, musei, centri di ricerca. A tal fine, intende creare un laboratorio di ricerca, in collaborazione con università e centri di espressione culturale italiani e internazionali, in una logica di identità Europea. Sarà un soggetto trasparente, revisionato ed autorizzato “made in Italy”, che offre solide garanzie patrimoniali e modelli di gestione e di programmazione finanziaria di contrasto alle ciniche speculazioni di mercato.

La Bellezza prende così forma e nel manifestarsi attribuisce all'arte a cui si affida un valore etico, estetico, politico che non manca di ricadute nel sociale arricchendo di questa nuova risorsa la comunità dei soggetti.
Prof. Rolando Bellini